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Con le Food Forest, il Programma si pone l’obiettivo di sviluppare una rete di “boschi commestibili”, già sviluppati e diffusi in America e in Europa e che sta conoscendo un timido ma costante interesse anche nel territorio nazionale.

L’Azione si propone di costituire un network di ambiti urbani e periurbani dove si possano standardizzare processi di coinvolgimento diretto dei cittadini nella gestione del verde con la creazione di ambiti che possano fungere sia da sistemi capaci di implementare l’ecosostenibilità del territorio, che coniugare istanze sociali, ma anche produttive.

Il primo nodo di questo network è l’Agrumeto di Garibaldi, per il quale è stata avviata una campagna di raccolta fondi.

Water Right Foundation è da anni impegnata in progetti che la vedono cooperare a livello internazionale sul tema della tutela delle risorse idriche, acquisendo esperienza e professionalità nel settore della sostenibilità. Dal 2016 il suo impegno si è allargato ad affrontare il problema principale della progressiva riduzione delle risorse idriche disponibili a livello globale: il Cambiamento Climatico. L’impegno della Fondazione perciò si è orientato verso azioni concrete, che, attraverso la sensibilizzazione e l’incentivazione alla diffusione di nuove coperture forestali, un uso più consapevole del territorio, anche agricolo, un avvicinamento dei cittadini/fruitori al tema, potessero agire organicamente e diffusamente sull’argomento.

Con questo proposito sono andati consolidandosi rapporti di collaborazione con associazioni e istituzioni, anche universitarie, in particolare con il Dipartimento di Scienze delle Produzioni Agroalimentari e dell’Ambiente (DISPAA) e il Dipartimento di Gestione dei sistemi Agrari, Alimentari e Forestali (GESAAF) dell’Università di Firenze, che sono la cifra della solidità dello schema tecnico-scientifico e del potenziale radicamento e diffusione sul territorio nazionale e internazionale delle iniziative che si stanno programmando con i vari partner.

In particolare il rapporto tra Water Right Foundation e l’”Associazione Garibaldi Agricoltore – Ambiente, Paesaggio, Identità” ONLUS, e con l’Associazione “Libera” di Don Ciotti, è andata maturando l’idea di collaborare nella realizzazione di una rete di Food Forest, che da Firenze possa svilupparsi a livello nazionale.

Una visione globale che ha radici nell’agire locale, nel coinvolgimento della cittadinanza e nelle azioni che la stessa può mettere in atto, al fine di conservare, migliorare e perpetuare spazi condivisi di naturalità. Uno spazio che si fa orto e aula al contempo e che può contribuire a migliorare il radicamento del cittadino al proprio spazio urbano.

La WRF, che ha stretto una collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Firenze ed i Quartieri , che verranno coinvolti direttamente nella realizzazione delle food forest, prevede la definizione di un’anagrafe degli spazi eleggibili alla creazione delle food forest, e prevede per ogni food forest lo sviluppo dei seguenti due assi:

  1. la costituzione della Food Forest secondo i dettami della permacoltura, con la previsione dei 7 strati che contraddistinguono il suo profilo (dalle specie striscianti agli alberi da frutto),
  2. l’attivazione di un corso finalizzato a rilasciare il patentino di “Agricoltori Guardiani”. Il corso, aperto alla cittadinanza, alle scuole, ai gruppi locali di interesse, ha la finalità di trasmettere le conoscenze utili a mantenere, perpetuare e “costruire” una food forest.

Motivazioni e bisogni

Le periferie delle città sono spesso contraddistinte dalla presenza di un tessuto sociale sconnesso, caratterizzato dalla presenza di scuole, agglomerati residenziali, biblioteche con spazi di socialità assenti o residuali, anche a causa di una sempre maggiore difficoltà di garantirne un’adeguata manutenzione. Ciò è ancor più vero per gli spazi verdi, tanto da contribuire all’insorgere di fenomeni di disaffezione, spopolamento, abbandono delle aree ritenute degradate e/o poco sicure, alimentando una spirale negativa che genera ulteriore degrado.

La scelta di aree vocate alla realizzazione delle Food Forest, in stretto rapporto con il Comune ed i Quartieri, permette di realizzare interventi che contribuiranno a far sentire veramente proprio uno spazio pubblico, fornendo occasione di insegnamento continuo, sviluppo di relazioni sociali, possibilità di raccolta di prodotti cresciuti col contributo collettivo. La Food Forest riempie i vuoti di “spazi verdi”, che spesso sono concepiti come residui di spazi lasciati dall’urbanistica, con poca o nulla identità e non sempre funzionali ad essere fruiti nel corso di tutte le stagioni.

Obiettivi

Gli obiettivi del progetto sono prioritariamente:

  1. far crescere la consapevolezza sull’utilità degli spazi verdi e come la loro gestione diretta sia, in certi termini, capace di “ripagare” le fatiche e le attenzioni prestate. Le Food Forest rendono protagonisti i cittadini nella gestione e manutenzione degli spazi verdi, rovesciando la logica che porta a pensare che ciò che sia pubblico non sia di nessuno, ragionamento che è alla base della perdita di valore degli spazi comuni.
  2. Creare una coscienza, supportata da pratiche attive, sui temi che riguardano l’impronta ecologica e l’impronta idrica, ossia il costo ambientale dello spreco di risorse, delle emissioni di CO2 e dei consumi idrici e mostrando come anche piccole azioni possano introdurre cambiamenti positivi.
  3. Diffondere le conoscenze utili alla replicabilità delle Food Forest. Fornire gli strumenti affinché il bisogno di accedere a spazi aperti alla gestione diretta, possano essere promossi e realizzati dagli stessi cittadini.
  4. Creare una consapevolezza sui temi della tracciabilità degli alimenti e sugli impatti per produrli, trasportarli, conservarli e su come scelte di specie e di metodi di coltivazioni idonei possano contribuire all’affermazione di un’agricoltura “amica” del clima e più rispettosa delle risorse idriche e naturali e capace anche di conservare specie rare, legate al territorio e a rischio di estinzione.

Risultati della realizzazione dei nodi e della rete della Florence Food Forest

  • Attivazione del processo di partecipazione sociale di sistemazione dell’area come Food Forest e creazione del gruppo di lavoro;
  • Rilascio della patente “contadino guardiano” ai partecipanti al corso e creazione dell’anagrafe dei contadini della Florence Food Forest; questa si potrà allargare alle realtà locali che, via via, aderiranno al progetto.
  • creazione di un comitato di gestione composto da cittadini e studenti universitari. Al comitato sarà garantito il supporto di esperti/professionisti per la definizione di problematiche emergenti e/o impreviste, per la durata del periodo di start-up;
  • approvazione delle linee guida per la realizzazione e la gestione della Food Forest, che saranno adottate dal comitato cittadini di gestione;
  • attività pratiche di realizzazione della Food Forest con la partecipazione del gruppo di lavoro cittadino, nella parte destinata ad hoc nel progetto, e acquisizione di capacità di realizzazione in altre aree che si dovessero rendere disponibili;
  • istituzione della Florence Food Forest Fest a cadenza biennale

Elenco delle attività di progetto

Il progetto consta di due azioni principali: la realizzazione della Food Forest e la creazione del percorso di formazione e inclusione della cittadinanza, orientata a fornire gli strumenti teorici e pratici per la conduzione, gestione e realizzazione di una Food Forest. Al termine del corso sarà rilasciato il patentino di “Contadino Guardiano”.

Le due fasi sono pensate affinché si possano, almeno in parte, sovrapporre temporalmente, in modo tale che la fase di realizzazione dell’impianto possa rappresentare momento di crescita formativa dei partecipanti. La scelta del sistema di coltivazione, delle specie (perlopiù della flora endemica Toscana) e del sesto d’impianto saranno operate al fine di massimizzare gli effetti delle consociazioni tra specie e del miglior bilancio idrico dell’area (bassa impronta idrica).

La fase centrale e predominante del progetto è la partecipazione sociale, che consiste nella realizzazione di un percorso di formazione culturale e operativa di chi si occuperà della gestione e manutenzione della Food Forest all’interno del Quartiere.

Attraverso una manifestazione d’interesse, per ogni nodo della rete che verrà avviato, si aprirà alla costituzione di gruppi di 25 persone per un massimo di 4 gruppi, in modo tale da poter intercettare la più ampia fascia di persone possibile. Una quota, pari al 30% dei posti, sarà riservata agli studenti delle scuole presenti nei Quartieri in cui si progetta la realizzazione del nodo della Florence Food Forest.

Lo scopo del processo partecipativo è quello di costituire un gruppo di lavoro per la messa in opera delle varie fasi della FF, e di un comitato di gestione e coordinamento che rediga un regolamento operativo condiviso e finalizzato alla definizione di un modello di gestione della FF e dei suoi prodotti, inclusa la distribuzione.

Il processo partecipativo si divide in due momenti distinti e integrati:

  1. attività preparatoria dei gruppi di lavoro;
  2. attività laboratoriale.

Le attività nella fattispecie sono organizzate come segue:

  1. Focus group (Preparazione del gruppo di lavoro); nomina del comitato di gestione e coordinamento; redazione del regolamento;
  2. Laboratorio di teoria: La preparazione del terreno, la scelta delle specie e delle consociazioni, Le piantumazioni (strato erbaceo, arbustivo, arboreo); L’irrigazione e l’impronta idrica;
  3. Laboratori sul campo: Realizzazione e gestione della Food Forest.

Tempi di realizzazione

Ogni nodo della rete può essere realizzato nel suo complesso progettuale (piantagione e formazione) nell’arco di 9 mesi.

E’ previsto un supporto, per i comitati di gestione che si realizzano per la gestione dei singoli nodi, di ulteriori 6 mesi dalla conclusione del progetto.

Il progetto, nel suo complesso, realizzazione, formazione e supporto tecnico ai comitati ha una durata di 15 mesi per ogni nodo.

Rimane a disposizione uno sportello virtuale attraverso il quale poter dare supporto ai comitati in merito a informazioni, domande e indicazioni gestionali specifiche che dovessero emergere durante la gestione delle food forest

Piano di sostenibilità

Come rappresentato nella descrizione del Progetto, esso si sviluppa principalmente in due azioni:

  1. La realizzazione della Food Forest;
  2. La creazione del percorso di formazione e inclusione della cittadinanza, orientata a fornire gli strumenti teorici e pratici per la conduzione, gestione e realizzazione di una Food Forest.

In particolar modo, la selezione dei partecipanti al corso avverrà previo avviso pubblico, in accordo con l’amministrazione del Quartiere, al fine di garantire massima trasparenza e selezionare soggetti realmente interessati e in modo da avviare un percorso che si concretizzerà in un rapporto convenzionale con l’Amministrazione locale.

Ogni nodo della rete che verrà attivato prevede la partecipazione, in via preliminare, di categorie differenti di cittadini con l’obiettivo di garantire, quanto più possibile i seguenti rapporti:

  • 30 studenti (15-25 anni);
  • 50 comunità locale;
  • 20 anziani (oltre 65 anni).

Al termine del corso sarà rilasciato il patentino di “Contadino Guardiano”. Il supporto tecnico della Water Right Foundation e dell’Associazione Garibaldi Agricoltore – Ambiente, Paesaggio, Identità”, non si esaurirà nel percorso formativo, ma si amplierà nel fornire uno schema di statuto/linee guida di gestione di una food forest, che sarà la base per il rapporto convenzionale, che potrà formalizzarsi tra l’amministrazione di quartiere e il comitato di cittadini che si costituirà per la gestione, in affidamento, dell’Area oggetto di intervento.

Questo passaggio non implica un uso esclusivo dell’area, che potrà e dovrà essere aperta a tutti, al fine di amplificare e diffondere i contenuti ideali ed educativi, connessi al modello concettuale sotteso a questo tipo di intervento.

Il rapporto convenzionale stabilirà, piuttosto, i meccanismi che regolano la fruizione e la raccolta dei prodotti e le tabelle dei lavori.

Il processo finale porterà alla gestione e al mantenimento in continuo dell’area, senza oneri aggiuntivi per l’Amministrazione.

Sostenibilità

La sostenibilità, o meglio, le sostenibilità del Progetto si possono enumerare in almeno tre punti:

  • AMBIENTALE: La gestione in permacultura di una Food Forest genera impatti ambientali ridottissimi ed elevata sostenibilità ambientale.
  • ECO-SOCIALE: Il modello connesso alla creazione e la gestione di una food forest genera benefici eco-sociali sia nel progetto in sé, e nel meccanismo educativo-motivazionale di gruppo e comunità su consumi equi, sostenibili e responsabili.
  • ECONOMIA DELLE RISORSE: Infine la sostenibilità per uso e riuso di acqua in loco e per investimento in saperi e risorse umane.

Considerazioni Finali

Le Food Forest rendono protagonisti i cittadini nella gestione e manutenzione degli spazi verdi, rovesciando la logica che porta a pensare che ciò che sia pubblico non sia di nessuno, determinandone una perdita di valore.

D’altro canto, il Progetto, per la sua capacità di collegare aspetto pubblico e agire del singolo, ha la capacità di creare un rapporto di collaborazione fattiva bidirezionale tra Amministrazioni, Enti, Partner che sostengono il progetto da un lato, e utenti, fruitori e cittadini dall’altro.

L’alto valore di riconoscibilità e di identificazione negli obiettivi del Progetto rappresentano i mezzi attraverso i quali creare un’alleanza tra pubblico e privato, capace di risolvere l’apparente conflitto che nasce tra istanze provenienti dal basso di una maggiore inclusione e cura dell’ambiente urbano e le difficoltà gestionali, cui le Amministrazioni devono far fronte per supportare suddetta istanza.

Vai alla pagina del progetto di recupero dell’Agrumeto di Garibaldi